Start Cup Calabria 2026: le ricerche accademiche diventano impresa. Proclamati all’Unical i vincitori della 18esima edizione

Sul podio della business plan accademica calabrese al primo posto “Etheria”, la piattaforma per la navigazione artica sicura, al secondo il drone robotico per la rilevazione di inquinanti idrici di Aquamem e al terzo posto, pari merito, la piattaforma per la salute degli edifici di Kefas AI e il software che ottimizza localizzazione, volumi e costi dei contenitori dei rifiuti di Waste Buster.

Proclamati, durante la finale svoltasi mercoledì 15 luglio, nel Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, i vincitori della 18esima edizione della Start Cup Calabria, la business plan competition accademica promossa dall’Università della Calabria, dall’ateneo catanzarese Magna Græcia, dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dalla Regione Calabria, attraverso FinCalabra.

Ad aprire i lavori il Prorettore per la Ricerca dell’Unical, Fabio Bruno, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa che, avviata nel 2008, rappresenta un’importante opportunità di crescita per i ricercatori che intendono tradurre in impresa i risultati di ricerca ma anche una risorsa per lo sviluppo socio-economico della regione.

A valutare e decretare i vincitori una giuria di esperti composta da Antonia Abramo, Direttore Generale IFM – azienda di software e servizi per la PA, Anna Amati, Partner & Board Member EUREKA! Venture SGR, Miguel Rodríguez Cárdenes, Subdirector Académico – Director Departamento Internacional ICSE, Francesca Chiesa, Program Director Fondazione Enactus Italia ETS, Paolo Ciaccio, Chief Strategy Officer Entopan, Donata Marrazzo, Podcaster e Giornalista Il Sole 24 ORE, Vincenzo Tanania, Partner PwC Italy e Digital Innovation.

Il primo team classificato è risultato Etheria che ha presentato IceRoute, una piattaforma di Space Edge Computing che fornisce mappe di ghiaccio in tempo reale per la navigazione artica sicura.

Il secondo posto è stato conquistato da AquaMem Tech che ha proposto un drone robotico che misura sul posto i microinquinanti idrici.

Al terzo posto, pari merito, Kefas AI, piattaforma per la valutazione della salute di edifici, infrastrutture e beni culturali, e Waste Buster, software per ottimizzare la localizzazione, il volume e i costi dei contenitori dei rifiuti.

Diverse le menzioni speciali assegnate per categoria, come da bando, alle quali si sono uniti i premi in denaro e servizi offerti dagli sponsor. La Menzione speciale imprenditoria femminile, con i servizi di accompagnamento all’impresa offerti da IFM Srl è stata assegnata al team Oltre le mura: per l’integrazione sociale e la legalità penale che ha proposto un ecosistema di servizi per l’esecuzione penale che riduce la recidiva. La Menzione speciale Social Innovation, sostenuta dalla Fondazione Enactus Italia ETS, è stata conferita a Safe Touch, dispositivo indossabile che consente alle donne di inviare un allarme a contatti selezionati in caso di pericolo, e a Waste Buster. La Menzione speciale Climate change, sostenuta da Harmonic Innovation Xcelerator Srl, l’ha conquistata AquaNova Technologies con la proposta di membrane intelligenti per eliminare l’arsenico dall’acqua di sorgente rendendola potabile. La Menzione speciale materiali di Eureka Venture a LiSelect, membrane selettive per l’estrazione di litio da salamoie.

Conferiti, inoltre, tanti premi speciali. Ad Etheria l’International Award di ICSE, centro di formazione professionale e istruzione superiore situato a Las Palmas – Gran Canaria. Il Premio Proprietà intellettuale offerto dallo Studio Rubino di servizi di consulenza per la tutela della proprietà intellettuale è andato a Green Biotech for Pets, biotecnologie verdi per la protezione degli animali domestici.

E ancora, premi offerti da altri sponsor. Per Waste Buster il premio offerto da Pirossigeno Srl, azienda che opera nel campo della produzione secondaria di gas tecnici, medicali e speciali.

Il premio di TOD System – Soluzioni Robotiche e Industrial IoT al team KIWI3D, ricostruzione 3D e stampa anatomica per la simulazione di interventi mini-invasivi.

Mentre il Gal Riviera dei Cedri ha offerto supporto all’intero ecosistema dei team della Start Cup Calabria.

“Estremamente soddisfatta di questo risultato per la nostra Università, ma anche per l’intero ecosistema dell’innovazione della nostra Regione. L’elevato numero di proposte imprenditoriali nate dalla valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica, unito alla loro qualità, testimonia che stiamo vivendo una nuova fase del percorso di sviluppo del nostro territorio. Un segnale concreto della maturità raggiunta dal nostro ecosistema e dell’eccellenza della ricerca prodotta dall’Università” – ha affermato la professoressa Mariacarmela Passarelli, Delegata Unical all’Innovazione e all’Imprenditorialità. “La presenza del sistema imprenditoriale, di numerosi istituti bancari, di tanti sindaci e delle istituzioni – ha aggiunto – conferma quanto sia ormai condivisa la consapevolezza che innovazione, ricerca e imprenditorialità rappresentano leve strategiche per la crescita economica e sociale della Calabria. Questo risultato è il frutto di un lavoro corale: ricercatori, studenti, startup, imprese, istituzioni e partner hanno dimostrato che, quando competenze, visione e collaborazione si incontrano, è possibile costruire un futuro fatto di opportunità, innovazione e sviluppo sostenibile. La sfida, adesso, – ha concluso la Passarelli – è continuare a trasformare il valore della ricerca in impresa, occupazione qualificata e impatto per il territorio. Questo è il lavoro che ci aspetta da oggi in poi”.

I team saliti sul podio, oltre ad aver vinto dei premi in denaro – 5mila il primo, 3mila il secondo e 2mila il terzo – parteciperanno al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), in programma per i giorni 3 e 4 dicembre prossimo a Bari.